Noi, che siamo famiglie. Noi, che abbiamo un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto (SSP). Noi, che siamo una risorsa inesauribile per le società elettriche!!!! CLICCA QUI


Scambio sul posto: proposta dall'Authority una nuova tassa anche se non si utilizza la rete pubblica CLICCA QUI
 
GSE-SCAMBIO SUL POSTO: il coefficiente alfa & C. CLICCA QUI
La ragnatela dell'Authority: come cambiano i rimborsi nelle delibere 74/08 e 570/12 CLICCA QUI 

Quello che non dicono del Fotovoltaico: fra un po' le bollette elettriche saranno rimborsate al 30% CLICCA QUI
 
Scambio Sul Posto: tremendo e senza pace CLICCA QUI

Online form powered by 123ContactForm.com | Report abuse

lunedì 4 aprile 2011

Agenzia delle Entrate: SSP è un contratto di vendita di energia

Questa segnalazione molto interessante mi è pervenuta, ormai mesi fa, da Luciano, che mi segue sempre e in un certo senso sostiene e supporta il mio blog. Ti ringrazio, Luciano!

Ciao a tutti!

l'Agenzia delle Entrate, chiamata in causa dal GSE per un parere su come trattare fiscalmente il contributo in conto scambio, ha chiaramente detto (scritto!!!) che questo SSP è un contratto di vendita di energia......

Lo "scambio" è determinato, per questo SSP, dal rimborso dei costi per l'utilizzo della rete pagati in bolletta.... il Cus.

Nella vendita di energia, il RID, questo rimborso non c'è e l'utente incassa per 1 KWh immesso in rete, la soluzione più favorevole tra il prezzo zonale di mercato e il prezzo minimo garantito stabilito con delibera AEEG (nel 2009 € 0.1011/KWh nel 2010 € 0.1018/KWh).

In questo SSP il Cus viene rimborsato dal GSE nel limite dell'energia scambiata partendo dallo scaglione di prelievo di arrivo più alto dell'utente.

Di fatto il pagamento del Cus fatto con questo sistema, azzera, nel limite dell'energia scambiata, i costi sostenuti in bolletta per l'utilizzo della rete.

Per comprendere meglio questo meccanismo è importante aver ben chiaro la composizione del prezzo dell'energia che vediamo nella nostra bolletta...

il costo di 1 KWh è composto da:
- quota energia;
- quota servizi;

La prima quota, la quota energia, è fissa in tutti gli scaglioni di prelievo (nel 2009 il prezzo medio è stato di
€ 0.0825/KWh) mentre la seconda, la quota servizi, aumenta progressivamente con l'aumentare dei prelievi arrivando ad essere di € 0.18464/KWh per chi preleva oltre i 4440 KWh all'anno......

A questo proposito, la nuova bolletta di Enel aiuta a capire quanto sopra detto....

- nella sezione della bolletta """TOTALE SERVIZI DI VENDITA"" troviamo la "quota energia" che è il prezzo puro di 1 KWh prelevato.... è questo il prezzo di acquisto di 1 KWh da mettere in relazione al prezzo zonale di mercato che il GSE utilizza per valorizzare le nostre immissioni;

- nella sezione della bolletta """TOTALE SERVIZI DI RETE""" troviamo la "quota variabile" suddivisa per scaglioni di consumo.... questo valore (e non solo questo!!!) viene rimborsato dal GSE, nel limite dell'energia scambiata, con il Cus;

Questa è la sostanziale differenza tra la vendita di energia (il RID) e lo scambio (SSP)

Per quanto riguarda il problema relativo al picco massimo di produzione toccato dal Sig. Mario, questo può dipendere da molti fattori, prima di tutto l'esposizione e l'inclinazione dei pannelli...

La potenza è determinata dalla esposizione dell'impianto.

Inoltre, a seconda dei moduli installati, ci sono delle "tolleranze" sulla potenza nominale del singolo modulo che oscillano da +/- 5% a +/- 10%....

Questo va verificato con il proprio installatore.
 
Ciao a tutti.
 
Luciano

sabato 2 aprile 2011

Fotovoltaico-scambio sul posto: Esperienza di Gigi

Sto ancora recuperando segnalazioni che mi sono pervenute, quando non riuscivo a seguire il blog.  Ecco l'esperienza di Gigi:

Ciao Alessandra ci siamo scritti circa 2 mesi fa, ero in attesa di conteggi dal GSE per lo scambio sul posto (PV da 2,2,KWp anno 2004 - senza conto energia) e devo dire che la botta è stata peggio di quanto temevo. Avevo già intuito che con le nuove regole ci sarebbe stata la fregatura, ma non pensavo che fosse a quel livello. Ho già richiesto con mail al GSE la spiegazione di presunte anomalie contabili - ad esempio devono pagare IVA accise e quota energia + quota potenza, ma loro moltiplicano per un generico coefficiente 1,108 che dovrebbe comprendere tutto, ma di sicuro non ci sta la totalità delle accise e tantomeno quota energia e quota potenza. Sai cosa ti rispondono loro gentilmente? Ti scivono tutta la filastrocca, che devono dare prezzo zonale + cosa scambiata ecc... come sta scritto nelle Regole Tecniche, ma col cavolo che ti spiegano in quale riga di Excel sono comprese IVA e accise e ! ti dicono di contattare il Call Center, il quale ti risponde che non può accedere al Dettaglio Mensile e quindi non può darti chiarimenti. Ti prendono anche per i fondelli. Io non so se sarà possibile una azione legale di forza o una campagna estesa di chiarimento per le nuove utenze, che sono abbagliate dal MIRAGGIO del contributo Conto Energia, ma secondo una banale e logica formula razionale che affidabilità può dare un Ente che si inventa formule da Einstein per non pagarti 100 o 150 € di energia effettivamente prodotta e poi ti promette milioni di € di incentivi per 20 anni? Qualcosa non quadra, secondo me. Se vuoi puoi pubblicare la mia come testimonianza diretta avendo a disposizione documentazione dettagliata del PRIMA - Enel - e del DOPO - purtroppo GSE.

Saluti a tutti quanti. Gigi la Peste

giovedì 31 marzo 2011

Fotovoltaico-Scambio sul posto: chi ci guadagna?

Ho ricevuto questa segnalazione da parte di Diego, che pubblico nella speranza che dia lo spunto, a tutti coloro che abbiano la pazienza di leggere fino alla fine, di dire la loro, sulla base della loro esperienza di installazione o futura installazione di un impianto fotovoltaico.
________________________
Ciao a tutti ho sentito di questo sito da Striscia la Notizia e mi sono messo a leggere svariati messaggi e scusatemi ma alcune cose dette mi sembrano ridicole a partire dalle richieste di tornare ad un conto energia con uno scambio 1 a 1 reale. Personalmente ritengo questa cosa assurda perché quando si acquista la corrente si pagano anche i costi di gestione del servizio per avere l'energia elettrica casa, si pagano gli interventi le manutenzione e la materia prima e la produzione di energia elettrica durante le ore notturne, con tutti gli impianti installati chi paga questi servizi, li devono pagare solo chi non ha il FTV anche chi ce l'ha? Attenzione perchè prima ho anche detto materia prima e impianti di produzione perchè come sapete tutti di notte il FTV non produce e la corrente a casa chi ve la fornisce? e d'inverno che il FTV produce pochissimo? visto che la corrente non si può mettere a magazzino e tenere li da tirare fuori quando serve? Allora vorrei capire perchè dovreste avere i servizi di trasporto dell'energia elettrica, l'assistenza e quant'altro quando voi producete con fonte rinnovabile e quindi gratis? anzi in più ci volete anche guadagnare? Però se vi staccano la corrente di sera per un guasto siete tutti pronti a chiamare il centro assistenza per riavere la corrente? Sento tanto fare il cosidetto discorso all'italiana sulla gestione, sul fatto che vi fregano, anzi ci fregano, ma mi pare che molti dei discorsi fatti in questo blog siano reciproci, non volete pagare la bolletta però volete tutti i servizi. Personalmente ritengo che imparando ad utilizzare l'impianto FTV correttamente e cioè cercando di autoconsumarsi il più possibile l'energia prodotta (facendo lavatrici di giorno o lavastoviglie o ... ) e quindi cercando di acquistare energia elettrica solo di notte e per il minimo indispensabile permetta di risparmiare sul costo annuo dell’energia elettrica e quindi di guadagnare (non spendendo)! Vista la quantità di FTV installati lo scambio 1 a 1 non lo daranno mai, altrimenti se si guasta la rete nessuno la aggiusta e se non si paga la materia prima per produrre energia di notte non accenderemo più nemmeno una lampadina (potremmo però accenderle di giorno e d'estate perchè il FTV produce).

Giusto per darvi comunque qualche dato su cui farvi riflettere pensate che il 50% della produzione di energia elettrica è dato dal GAS, il 20% circa dall'idroelettrico, un'altro 20-25% dal carbone ed il restante dal petrolio. In italia ci sono circa 40.000.000 di utenze da gestire ed il FTV nel 2010 è cresciuto del 200% rispetto al 2009 (qualche problema nella gestione ritengo ci possa stare).

Questo é quello che penso anche se in parte in contrasto con tutti voi, non so quanto scritto verrà mai pubblicato

Ciao a Tutti

PS soprattutto non so se ho scritto sul posto giusto.
__________________________

Accetto il punto di vista di Diego, ma non considera molti aspetti:


- È ridicolo volere tornare ad uno scambio sul posto 1kw prodotto=1kw immesso? È stato allora corretto avere cambiato le regole; quelle regole che hanno determinato la mia (e sicuramente di molti altri) scelta di investimento? Se avessi saputo che le regole erano queste, avrei certo potuto fare altre considerazioni e valutazioni.

- Come si può credere che chi produce energia rinnovabile la produce gratis? E’ vero, è tutto merito del sole, ma l’impianto è costato migliaia di euro. Produco energia elettrica, ne produco in quantità maggiore rispetto a quella che consumo e mi ritrovo a pagare la bolletta (ogni due mesi) all’Enel, che si occupa dell’energia consumata, mentre l’energia immessa in rete mi viene “rimborsata” (ogni tre mesi) in parte da GSE, se il credito che mi spetta supera i 100 euro? Non ho investito nel fotovoltaico per guadagnare, ma ero convinta di potere consumare l’energia prodotta dal mio impianto! Invece mi ritrovo a pagare le bollette!

- Produco energia nella fascia giornaliera in cui il prezzo della corrente è più alto poiché è il momento di maggior richiesta, ed è Enel che la vende e ci guadagna! Io potrei autoconsumarla, ma di giorno lavoro e quindi a casa non ci sono.

- Dovrei cercare di consumare di notte, quando costa meno, così risparmio nelle bollette? Guadagno non spendendo? Come ho già detto, è Enel che vende la “mia” energia di giorno e ci guadagna.

- Potrebbe essere anche corretto pagare gli “oneri di prelievo”, le accise e l’IVA, ma la normativa non prevede questo pagamento; di fatto ce li fanno pagare. E come la mettiamo con il fatto che il non pagamento della bolletta è stata una componente determinante nel ritorno dell’investimento? Dalle segnalazioni che ho ricevuto molti hanno realizzato che si devono pagare le bollette, solo al ricevimento della prima bolletta. Sono stati male informati? Sono stati dei creduloni?

- La gestione separata Enel/Gse e la monetizzazione del kw ha reso il meccanismo complicato ed inefficiente anche per le falle che ci sono nella trasmissione dei dati da una parte all’altra.

Quindi a fronte di un investimento di migliaia di euro, le bollette si pagano e la corrente la vende Enel, chi è che ci guadagna?

Alessandra