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giovedì 6 maggio 2010

SCAMBIO SUL POSTO E CONTO ENERGIA: RISPOSTA PER MARCO

Marco di Bologna, mi ha lasciato un commento, è indeciso se investire o meno nel fotovoltaico, non ha le idee molto chiare, questo post è tutto per te, Marco...per dirti che la bolletta dell'energia che consumi la dovrai pagare e quella che produci ti viene conteggiata dal GSE, questa "cosa" è relativa allo scambio sul posto. Il conto energia ti riconosce un "incentivo" per ogni kw che produce l'impianto, è quindi distinto dallo scambio sul posto e dovrebbe abbattere il tuo investimento nell'impianto.
La realtà quindi è che, anche se l'impianto produce più di quello che si consuma, ci si ritrova a pagare le bollette dell'energia, perchè il GSE conteggia e monetizza l'energia, ma comunque ad un valore più basso, rispetto a quello che si paga per ogni kw consumato.
Questa è la situazione in cui mi ritrovo attualmente, assieme a tanti altri, che passano anche di qua, ma non mi lasciano traccia o commenti, coraggio, datemi una conferma che non sono la sola insoddisfatta.
Quando ho investito nel fotovoltaico le regole non erano queste: alla fine dell'anno solare Enel faceva la differenza tra immesso in rete e consumato. Se risultava un credito, restava comunque in Kw, e poteva essere consumato entro i tre anni successivi. Se risultava un debito di pagava.
Dal 1° gennaio 2009 le regole sono cambiate a vantaggio dei grandi interessi e non è giusto.
Spero di esserti stata di aiuto, Marco, ma se hai ancora dei dubbi non esitare a contattarmi.

Alessandra

domenica 2 maggio 2010

SCAMBIO SUL POSTO: raccontatemi la vostra esperienza oppure ditemi semplicemente cosa ne pensate

Ho un impianto fotovoltaico, produco energia pulita, la produzione del mio impianto mi permette di essere autosufficiente e quindi non dovrei pagare le bollette della corrente elettrica, ma così non è, come ho scritto anche nei post precedenti. GSE è l'ente che paga l'energia immessa in rete, ma in base alla normativa il kw immesso in rete vale meno di quello che viene da me consumato, ed è per questo che mi ritrovo a dovere pagare le bollette della corrente elettrica. Penso che questo sistema non sia equo e non dimentichiamo che "hanno cambiato le regole del gioco". Lo so, mi ripeto, ma ho aperto questo blog per condividere la mia esperienza e per conoscere l'esperienza di altri che come me hanno investito nel fotovoltaico. 
Ad oggi, parecchi hanno visitato il mio blog, ma pochi hanno lasciato un commento o hanno mandato una email.
SE AVETE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO, mi piacerebbe sapere SE SIETE SODDISFATTI DELLO SCAMBIO SUL POSTO (insieme la protesta ha maggiore forza)
SE NON AVETE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO mi piacerebbe CONOSCERE LA VOSTRA OPINIONE (un po' di solidarietà non guasta mai)

Attendo fiduciosa i vostri commenti e le vostre emails.

A presto

Alessandra

martedì 20 aprile 2010

QUALCOSA SI MUOVE...piccoli segnali sullo scambio sul posto.

Piano piano questo piccolo blog riceve qualche visita, pochi lasciano un commento e qualcuno mi scrive via email.Questa è la testimonianza di una persona che ha investito nel fotovoltaico, credendo nell'energia pulita, pronto ad unirsi per contestare il cambio delle regole del gioco. Ecco quello che mi ha scritto:

"La tua esposizione del problema è stata drammaticamente perfetta. Tutto quanto dici vale anche per me in Puglia.Peraltro non potrebbe essere che così trattandosi degli stessi interlocutori. Mi dicono, però, che per i grandi impianti le cose cambiano. Non so in che modo ma la cosa mi sembra verosimile. La nostra nazione, debole coi forti e inesorabile coi deboli conta sul fatto che ciascuno di noi da solo difficilmente potrà affrontare un giudizio contro i monopolisti italiani in questo settore per due motivi; il primo è quello economico (bisognerebbe anticipare somme considerevoli per legali specializzati) e il secondo per la lunghezza di tali processi (solo per Berlusconi si studiano sistemi per abbreviare tutto e purtroppo per noi delle innumerevoli case di Berlusconi nessuna è dotata di un impianto fotovoltaico). Non capisco (o forse si) l’atteggiamento delle associazioni di consumatori che di questa colossale truffa potrebbero fare una bandiera della loro stessa esistenza! Forse bisognerebbe interessare della cosa Grillo. Peraltro una class action è improponibile perché il “Governo del Popolo” ha messo al riparo da tale tipo di azione proprio quegli enti di “interesse pubblico” che invece possono turlupinare,grassare,vessare quello stesso “popolo” dal quale il Governo riceve consenso. Come vedi, cara amica, poi alla fine tutto finisce in politica ovvero in torchiatura da parte di una classe politica incapace e vorace."

Allora che aspettate a farmi conoscere la vostra esperienza?
Insieme possiamo contestare e fare valere i nostri diritti.

Alessandra