Noi, che siamo famiglie. Noi, che abbiamo un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto (SSP). Noi, che siamo una risorsa inesauribile per le società elettriche!!!! CLICCA QUI


Scambio sul posto: proposta dall'Authority una nuova tassa anche se non si utilizza la rete pubblica CLICCA QUI
 
GSE-SCAMBIO SUL POSTO: il coefficiente alfa & C. CLICCA QUI
La ragnatela dell'Authority: come cambiano i rimborsi nelle delibere 74/08 e 570/12 CLICCA QUI 

Quello che non dicono del Fotovoltaico: fra un po' le bollette elettriche saranno rimborsate al 30% CLICCA QUI
 
Scambio Sul Posto: tremendo e senza pace CLICCA QUI

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giovedì 17 gennaio 2013

BOLLETTE ENEL.MANCANO CERTE RISPOSTE. PERCHE'?

Cari amici, in un precedente post che trovate QUI, vi avevo invitato a inoltrare al vostro fornitore di energia elettrica una lettera per chiedere spiegazioni, sia sul meccanismo della quota pro-die che trovate QUI, con il quale i fornitori stessi dilatano i prezzi e ci costringono ad anticipare i pagamenti di futuri consumi di energia, ma soprattutto vi avevo invitati a chiedere spiegazioni  sui mancati conguagli annuali (in base agli scaglioni di prezzo definiti dall'Authority), dopo che ne era stato accertato l’effettivo consumo a fine anno.
Nel caso di specie, Enel ha risposto, confermando punto per punto quanto spiegato nel Blog a proposito della devastazione realizzata dal criterio della quota pro-die.
Pubblico la corrispondenza con Enel, perché estremamente istruttiva, anzi, distruttiva per le nostre tasche. Ricordo per inciso, che la distruzione non si verifica solo nei confronti dei Fotovoltaici scontenti, ma di chiunque sia collegato alla rete elettrica: tutti gli utenti!
 
 
 

RISPOSTA ENEL -
Faccio osservare che Enel non ha risposto in ordine ai mancati conguagli, ma non credo sia una semplice dimenticanza...
L’amico del blog che ha mandato la documentazione ha fatto i calcoli riguardanti il suo caso, e a fronte di un prelievo annuale* di 3.715 Kwh per il 2012, gli sarebbero stati chiesti circa € 250,00 in più rispetto al dovuto.
Naturalmente il nostro amico sa che può chiedere gli arretrati di 10 anni che, assommati agli interessi e alla rivalutazione di legge, arriverebbero a oltre
€ 3.000,00 nel solo suo caso.
Se si considera questo importo per le oltre 20 milioni di famiglie italiane più o meno nelle stesse condizioni, la cifra diventa impressionante.
Tutto questo senza che l'Authority si sia accorta di nulla, per il semplice fatto che non è mai intervenuta in proposito, evidentemente a tutto vantaggio delle lobbies.
Purtroppo questa è l’Italia.
Come si fa a tacere ancora?
Io, DONNA ITALIANA, invece non ci sto.
Ringrazio al riguardo tutti coloro che mi hanno già risposto IO CI SONO e sono pronti per la protesta.
Una ultima considerazione.
Se si tiene conto che lo stesso amico è anche un fotovoltaico autosufficiente, costretto al riacquisto dalla scandalosa normativa sullo scambio sul posto, si capisce bene quale danno in più ne ricevono gli altri utenti  costretti all'acquisto di tutta l'energia, poichè sprovvisti di impianto FV per l’autoconsumo.

Il 20 febbraio 2013 scade il termine per impugnare al TAR la delibera 570 del 20 dicembre 2012 emanata ufficialmente dall’Authority, che diminuisce ancora i già esigui rimborsi dello Scambio sul Posto.
Tenete d’occhio il Blog, perché a breve potrebbero esserci novità importanti.
Tutti coloro che invece hanno già aderito all’IO CI SONO, riceveranno informazioni più dettagliate direttamente nella loro casella di posta elettronica.


Alessandra

alessandraperfotovoltaico@hotmail.it


* risultato dall'applicazione della quota pro die, ovvero consumo dal fornitore proporzionato con l'applicazione della quota pro die

domenica 16 dicembre 2012

QUELLO CHE NON DICONO DEL FOTOVOLTAICO: FRA UN PO' LE BOLLETTE ELETTRICHE SARANNO RIMBORSATE AL 30%

Come è noto nel mese di luglio 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha avviato un giro di consultazioni per danneggiare e peggiorare ulteriormente il Servizio di Scambio sul Posto (SSP) per i Fotovoltaici, in pratica i criteri per rimborsare le bollette elettriche a chi ha la ‘sfortuna’ di consegnare la propria energia ‘verde’ alla rete elettrica nazionale, per potersela riprelevare in un secondo tempo.

Il blog ha già spiegato più volte l’inganno con cui, noi produttori fotovoltaici e autosufficienti veniamo retrocessi al ruolo di semplici consumatori, ed in questa veste siamo costretti a subire le angherie delle tariffe elettriche (criterio di calcolo in quota pro-die. TUTTI I DETTAGLI SI TROVANO QUI).

Un simpatizzante del Blog, lo scorso settembre, inviò con posta elettronica certificata una osservazione e richiesta ad AEEG, dal momento che questa aveva avviato il ‘giro di consultazioni’ (il provvedimento lo trovate QUI) L’amico si lamentava con AEEG che le sue bollette erano rimborsate solo la metà pur essendo egli ampiamente autosufficiente. Concludeva dicendo all’Authority “…Io non so dove si trova l’errore, ma Tu sì. Ti prego di correggerlo, perché sono diversi anni che mi stai danneggiando a vantaggio di Enel.” (la lettera, resa ovviamente anonima, la trovate QUI).
AEEG incurante delle osservazioni ricevute anche dal nostro amico fotovoltaico sta varando un provvedimento in cui ridurrebbe ulteriormente del 16,5% i rimborsi delle bollette, che perciò verrebbero in futuro rimborsate a circa il 30%.

La morale qual è?
Se inviamo come singoli lettere raccomandate all’AEEG, quella se ne frega altamente e noi continuiamo a pagare come degli scemi per riprenderci la roba nostra (la nostra energia immagazzinata in rete).
Invece se riuscissimo a coordinarci e a creare una compatta ondata di protesta collettiva, allora le cose sarebbero diverse. E’ necessario che ci contiamo e che ci compattiamo. Per adesso sarebbe sufficiente che chiunque fosse d’accordo con questa proposta mandasse la propria risposta, dicendo semplicemente "IO CI SONO" attraverso:
- il form disponibile nel sito (corredandolo con la propria email o altri recapiti utili a rimanere collegati) oppure
- inviando una email a: alessandraperfotovoltaico@hotmail.it

Chiunque capisce che le imprese di vendita (Enel, Edison, A2A, Acea etc. etc.) fanno il tifo perché restiamo sparpagliati e godono ancora di più a leggere che siamo furibondi e frustrati.
E le associazioni dei consumatori? Si deve ancora capire perché esistono!
E le imprese di installazione di impianti fotovoltaici? Vi dico che il Blog ha scritto a decine di queste, rappresentando le problematiche e gli inganni. Nessuna, dico nessuna ha risposto, facendo intendere che a loro interessa vendere i loro trabiccoli. Non spiegano il raggiro di questo fotovoltaico. Se in seguito il cliente scopre di essere stato fregato cavoli suoi, loro intanto hanno lestamente incassato e non gli rispondono neppure più al telefono!
Possiamo assicurarvi che questo Blog resta l’unico a rispondere agli amici truffati per i quali nel 90% dei casi non rimane altro che mettere ancora mano al portafoglio e rivolgersi ad un avvocato.


Alessandra

PS Emanata la nuova delibera AEEG ci sono 60 gg di tempo per contestarla al TAR. IO CI SONO, ma non basta. CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE

giovedì 29 novembre 2012

SCAMBIO SUL POSTO: TREMENDO E SENZA PACE


Ringrazio l’amico Antonio che ha segnalato al Blog una recente iniziativa messa in cantiere dall’Autorithy per l’energia elettrica (AEEG) per ridurre ulteriormente i rimborsi agli utenti dello scambio sul posto, cioè a noi.
Il documento si chiama  “REVISIONE DEL TESTO INTEGRATO PER LO SCAMBIO SUL POSTO” del 26-7-2012 322/2012/R/EEL (lo potete trovare QUI) e c’è da giurarci che fra poco ne vedrà la luce la versione definitiva.
Sarebbe l’ennesima perversione ai nostri danni, in soli 3 anni.

 
A pag 9 si dice che: “Lo scambio sul posto non comporterà più l’effettiva compensazione economica delle componenti tariffarie variabili rimborsabili delle bollette, ma una compensazione standard, sulla base di algoritmi: inevitabilmente, l’introduzione di un corrispettivo unitario di scambio forfettario comporta un disallineamento rispetto alle bollette dei singoli USSP che, appunto, non verranno più utilizzate ai fini del calcolo.”

 
TRADUZIONE: non gliene frega più niente a nessuno che a noi siano rimborsate le bollette, neanche se siamo autosufficienti. Anzi, siccome prima le bollette costituivano un raffronto, e quindi un ns/ un controllo per sapere quanto ci rimborsavano, adesso ci dicono chiaro e tondo che fra un po’ non avremo neppure quello, e quindi sarà ancora più difficile lamentarsi (fare ricorso al giudice).
Inoltre se passa il criterio della forfettizzazione, secondo voi, la prossima forfettizzazione sarebbe francamente al rialzo o al ribasso?

 
A pag. 12-13 si dice che: “Il CUSf finale (Cus=corrispettivo di rimborso, ndr) da applicare a ciascun USSP verrebbe calcolato dal GSE tenendo conto degli scaglioni progressivi di consumo… Il calcolo descritto dalle predette figure è convenzionale e non tiene conto della ripartizione effettiva dell’energia elettrica prelevata nei vari scaglioni progressivi, secondo il criterio del pro-quota giorno di cui all’articolo 31, comma 31.3, del Testo Integrato Trasporto.”

 
TRADUZIONE: Il devastante criterio della quota pro-die (lo trovate QUI nel blog), quello che dilata i prezzi a favore delle imprese di vendita e a danno di tutti gli utenti elettrici (fotovoltaici e non), non verrà restituito neppure a chi ha un impianto che raggiunge la propria autosufficienza elettrica. Figuriamoci a chi non la raggiunge… Il concetto è ripetuto anche pag. 18 del medesimo documento.

 
A pag. 21 si dice che: “Gli orientamenti dell’Autorità esposti nel presente documento per la consultazione derivano dall’applicazione dell’articolo 23 del decreto interministeriale 6 luglio 2012. In particolare, tali orientamenti hanno la finalità essenziale di semplificare le modalità di erogazione dello scambio sul posto garantendo un risultato economico finale che sia, per l’utente dello scambio, il più possibile prossimo a quello attuale.”

 
TRADUZIONE: "prossimo" si intende purchè sia inferiore.

 
A pag. 22 si dice che: “Si ritiene pertanto opportuno prevedere che gli oneri generali di sistema (in particolare le componenti tariffarie A, UC4 e UC7) non siano più restituiti, affinché tali oneri possano essere maggiormente distribuiti e non gravino solo su una quantità sempre più ridotta di energia elettrica e su un numero sempre più ridotto di clienti finali (tra cui i meno abbienti che non hanno la possibilità di realizzare impianti di produzione di energia elettrica per usi propri).”

 
TRADUZIONE: Chi è stato così sciocco da installare un impianto FV è ritenuto un riccone, e quindi deve pagare anche se sta utilizzando energia autoprodotta.

 
CONCLUSIONE
Se le imprese di vendita e di distribuzione chiudono i loro bilanci annuali con enormi utili quantificabili in miliardi di €uro, all’AEEG non viene in mente che non sia merito delle loro gestioni, ma delle tariffe troppo elevate imposte alla gente. Infatti se ne guarda bene di diminuire i prezzi in tempo di crisi economica. Quello che invece pensa di fare è di aumentare ulteriormente i costi a chi è stato saggio (o stolto) nell’investire i propri risparmi nelle energie domestiche rinnovabili, cioè a NOI.

 
Il Blog ritiene che l’unico modo di ricondurre alla ragionevolezza questi boiardi sia quello dello sciopero, il no Fv-Day, la class-action-siamo-noi pubblicata  .

 
Anche il ricorso alla magistratura è importante, e le nostre consultazioni legali stanno continuando.

 
Sosteniamo e sostenete il Blog, anche con il PASSAPAROLA. Siamo l’unico Blog in Italia che denuncia con chiarezza queste schifezze con l’intento di ritrovarci UNITI ANCHE NELL'AZIONE.
 

Alessandra