Com'è la vostra esperienza con il fotovoltaico?
Siete soddisfatti dello scambio sul posto? Noi NO!!!!
CON QUESTO SISTEMA PAGHIAMO LE BOLLETTE DELLA CORRENTE ANCHE SE PRODUCIAMO PIU' DI QUELLO CHE CONSUMIAMO! DOBBIAMO PAGARE LA NOSTRA ROBA! E' NOSTRA INTENZIONE CREARE UN COORDINAMENTO SUL TERRITORIO CHE DIVENTI IL BRACCIO OPERATIVO DEL BLOG.
CONTIAMOCI: SE SIETE D'ACCORDO SCRIVETE "IO CI SONO"
alessandraperfotovoltaico@hotmail.it
Noi, che siamo famiglie. Noi, che abbiamo un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto (SSP). Noi, che siamo una risorsa inesauribile per le società elettriche!!!! CLICCA QUI
Scambio sul posto: proposta dall'Authority una nuova tassa anche se non si utilizza la rete pubblica CLICCA QUI
GSE-SCAMBIO SUL POSTO: il coefficiente alfa & C. CLICCA QUI
La ragnatela dell'Authority: come cambiano i rimborsi nelle delibere 74/08 e 570/12 CLICCA QUI
Quello che non dicono del Fotovoltaico: fra un po' le bollette elettriche saranno rimborsate al 30% CLICCA QUI
Scambio Sul Posto: tremendo e senza paceCLICCA QUI
dopo aver letto la trappola nella
bolletta elettrica consistente nella dilatazione dei prezzi provocata dal
criterio di calcolo secondo la quota pro-die degli scaglioni tariffari (leggete QUI) mi è stato chiesto se si poteva mandare una lettera ai fornitori di
energia elettrica, per chiedere spiegazioni.
È stato fatto da un amico di
Pavia che mi ha autorizzato a pubblicare la sua lettera. Eccola qui sotto, la potete utilizzare come fac-simile, e se avete bisogno di chiarimenti, non esitate a contattarmi.
Stiamo
sviluppando anchealtre proposte interessanti riguardanti l’azione
socio-politica, come è avvenuto quando le società di telefonia sono state
costrette a cancellare gli oneri di ricarica dei cellulari.
In quell’occasione l’iniziativa
si concretizzò anche con l’invio di centinaia di migliaia di email di protesta
anche all’Authority a costo zero. Il numero e la contemporaneità fece aggio, e
gli utenti vinsero per sempre.
Un po’ di pazienza, e a breve
dedicherò un post con una possibilità d’azione sull’argomento, che mi è stata
suggerita da Enrico, nuovo amico del blog, che ringrazio di cuore.
Nel
post precedente avevamo anticipato che le cose si stavano evolvendo.
Lo
scontento cresceva man mano e con il passare del tempo
abbiamo potuto constatare di essere vittime di un furto nelle
bollette. Non a caso in due anni oltre venticinquemila persone si sono
collegate al blog.
Grazie
ai vostri interventi è stato possibile documentare un aumento anomalo delle
bollette stesse, proporzionale ai consumi. Si è passati da un prezzo
dell’energia di 18 cent/kwh (fino al 31/12/2008) agli attuali 29-30 cent/kwh.
Per
il NOSTRO kwh fotovoltaico, per la NOSTRA energia pulita il prezzo,
invece, è stato fissato in 10-12 cent/kwh, cristallizzato per sempre.
Tutto ciò per colpa delle delibere dell’Autorità per l'Energia Elettrica e per
il Gas (sic), sempre a nostro danno e a vantaggio delle società di vendita di energia elettrica. Chi è il vostro fornitore di energia elettrica?
(NB
Anche se siamo autosufficienti. Ci hanno consegnati, legati mani e piedi, alla
mercè del fornitore di energia elettrica!!!)
L'Autorità
per l'Energia Elettrica e per il Gas ha giustificato gli aumenti di prezzo con
l’introduzione PER TUTTI, FOTOVOLTAICI E NON, degli scaglioni di consumo, in applicazione del principio
che colui che più consuma, più deve pagare. Questo per contenere i
consumi in un momento di crisi.
Gli
scaglioni di consumo annuo fissati dall’Autorità per l'Energia Elettrica e per
il Gas sono:
1°
scaglione fino a 1800 kwh
2°
scaglione fino a 2640 kwh
3°
scaglione fino a 4440 kwh
4°
scaglione oltre 4440 kwh
I
prezzi più bassi quindi sono applicati al primo scaglione, via via a crescere.
L'Autorità
per l'Energia Elettrica e per il Gas parla sempre di scaglioni di consumo
annuo (vedi per esempio nelle sue tabelle, QUI) e
nelle sue schede QUI.
Bene
quanto sopra descritto, non risulta in realtà corrispondere a quanto applicato
nelle fatture dalle società di fornitrici di energia elettrica.
Come?
Perchè?
Semplice,
basta fare i calcoli degli importi che ci vengono fatturati.
Sarà
un caso che l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas dal 2011 ha persino
sospeso la pubblicazione delle stime di spesa, tanto erano per il loro
scostamento dalla realtà, vergognosamente imbarazzanti?
Procediamo
quindi con il calcolo del consumo nelle bollette dell’energia elettrica.
Se
il consumo viene fatturato in base allo scaglione annuo di consumo, allora una persona per bene intende, per esempio,
che se la bolletta del 1° bimestre dell’anno riporta un consumo di 800 kwh, gli
verrà applicato il prezzo minimo, dal momento che ancora non ha superato la
soglia dei 1800 kwh/anno. E così magari anche la bolletta del 2° bimestre se il
suo consumo è rimasto costante (800 kwh a bimestre per un totale di 1600 kwh).
Il
costo dell’energia gli aumenterà solo superando, via via, i vari scaglioni di
consumo, toccando il massimo del prezzo (oltre i 4440 kwh).
Ipotizzando
un consumo di 800 kwh a bimestre, si ottiene un consumo annuo di 4800 kwh e
quindi il massimo prezzo verrà applicato oltre i 4440 kwh, ma solo per 360 kwh
e solo all’ultimo bimestre, nel quale è stato effettivamente superato il 4°
scaglione.
Per esempio, prendete
la vostra prima bolletta bimestrale,
levatevi questo sfizio, controllate voi stessi e fateci sapere se è così.
Intanto
vi possiamo anticipare che sarete sorpresi dal risultato, da quello che
scoprirete, noi stessi quando abbiamo capito, quello che ci fanno, ci siamo
inorriditi, è davvero una schifezza inaccettabile.
Nonè vero che fatturano in base solo agli scaglioni
di consumo annuo, non è vero! E questo non vale solo per le bollette
dell’energia elettrica di noi fotovoltaici, vale per tutti gli utenti, 25
milioni di famiglie.
Vi
siete incuriositi? Vi state chiedendo come sia possibile?
Ebbene,
la trappola è stata nascosta nella ulteriore ripartizione dei consumi “quota pro-die”.
Questo
è un criterio deliberato dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas, ma
solo per componenti marginali da decimillesimo di euro (se volete approfondire
leggete l’art. 10.10 QUI e arbitrariamente esteso dai fornitori di corrente elettrica a tutte le
fatturazioni, ovviamente ai nostri danni, fotovoltaici e non fotovoltaici.
E’
davvero un bello scherzetto che ci stanno facendo, vero? Ci stanno spogliando
con il pretesto delle delibere dell’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas.
Tutti
fanno finta di nulla, anche le Associazioni di tutela dei Consumatori.
Tutti
sono in silenzio…zitti e muti...e finora anche noi utenti.
La
trappola consiste nel calcolare quanto diventerebbe il consumo rilevato nel
bimestre se ampliato immediatamente all’anno; per poi, su questa proiezione,
far pagare diversi scaglioni di consumo.
Quindi
il consumo dei citati 800 kwh del bimestre viene moltiplicato per 6 (quante
sono le bollette in un anno). 800x6=4800 kwh/anno. Si fa finta che questo sia
il reale scaglione di consumo, e siccome supera persino lo scaglione di prezzo
massimo, nella bolletta entrano i prezzi massimi.
Insomma,
viene introdotto artificialmente un effetto moltiplicatore, che simula una
dilatazione dei consumi, allo scopo di applicare i prezzi massimi.
Ma,
si potrebbe domandare il più corretto fra di noi: alla fine dell’anno ci sarà
un ricalcolo delle fatture, con conguaglio finale secondo i consumi effettivamente
rilevati. E’ vero che se ci fanno pagare di più, poi ci restituiscono i nostri
soldi?
Bene,
se c’è tra noi qualcuno che ha ricevuto un conguaglio (della bolletta elettrica e non dello Scambio Sul Posto), lo dica utilizzando la
sezione dei commenti al post.
Da
quello che ci risulta non si è mai vista nessuna restituzione a conguaglio.
Comunque
anche nel caso venisse un giorno deliberato dall’Autorità per l’Energia
Elettrica ed il Gas un fantomatico conguaglio, rimarrebbe pur sempre una
questione, e cioè che noi abbiamo anticipato ai fornitori di energia elettrica
dei soldi non dovuti.
Ma
secondo voi una famiglia può fare da banca (di questi tempi poi?) a degli ingordi,
senza nemmeno ricevere il “grazie” in cambio.
Siamo
all’assurdo che un povero fa l’elemosina ad uno più ricco!
Provate
ad andare in banca a chiedere dei soldi in cambio di niente. Se sono gentili vi
rispondono come minimo che non sono un ente di beneficenza.
Dunque
il principio dell’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas, secondo il quale chi più consuma più deve pagare, è furbescamente
aggirato, perché con questa trappola, anche chi consuma poco, paga subito il
massimo.
Che
cosa fa lo Stato? Lo Stato ovviamente sta zitto e si frega le mani, perché più
aumentano i prezzi e più incassa di tasse.
Gli
enti locali idem, perché le addizionali provinciali e comunali non sono
previste per consumi bassi, ma si scatenano invece su quelli alti.
Incredibile
vero?
Tutti
tacciono, tanto paghiamo noi! Dal loro punto di vista hanno ragione, il torto
l’abbiamo noi che mettiamo stupidamente sempre mano al portafoglio.
Volete
sapere quanto paghiamo in più? A quanto ammonta il nostro danno?
Su
un consumo annuo di € 1.000,00 di bollette, si pagano circa 150,00 € in più.
Se
volete verificare, ma attenzione potreste inferocirvi, scaricate il foglio Excel qui sotto ed inserite i vostri
consumi.
Se nella bolletta del 1° bimestre avessi consumato 1800 kwh (il
numero è intenzionale) e poi non consumassi più niente, perché chiudo la casa e
vado ai Caraibi, dovrei ovviamente pagare 1800 x 13cent = 234,00 €, cioè il prezzo dell’energia
corrispondente alla fascia minima.
Invece col riparto giornaliero (quota pro die) loro fatturano
440,00 €, perché in quei due mesi ho avuto consumi elevatissimi pari a 30
kwh/giorno, di cui 17,84 kwh/giorno da pagare al prezzo massimo.
Questo per venticinque milioni di famiglie.(fate un
po’ voi i conti)
Questo“scherzetto” va avanti da diversi anni.
E potrebbe continuare per sempre.
Secondo voi, gli utenti cosa dovrebbero fare?
Il blog è qui per fare conoscere, condividere l’indignazione,
e dare modo di agire.
Per esempio potremmo creare un coordinamento sul territorio, per
dare visibilità alla protesta e magari anche per avviare collettivamente azioni
di denuncia.
E se intanto si mandasse una raccomandata per chiedere la restituzione
del maltolto ed interrompere la prescrizione? Io certo lo farò, appena pronta
la lettera, tanto non ho nulla da perdere.
Ho
la netta sensazione che, dopo un paio di anni, qualcosa si stia muovendo.
Innanzitutto
con il contributo fattivo di molti di voi, si sta incominciando a capire il
meccanismo che ci espropria da anni dei nostri kwh.
Nel
post del 2 ottobre u.s., che potete leggere QUI, vi invitavo a effettuare dei controlli
sulle vostre bollette dell’energia elettrica riferite all’anno 2011 (6 in
tutto).
Chi
ha fatto i conteggi si è accorto, che è emerso il meccanismo di tipo inflattivo
messo in atto dalle controparti per prosciugare i nostri risparmi,
ovvero la nostra energia non immediatamente auto-consumata e quindi
immessa in rete.
Esattamente
lo stesso meccanismo che fa lievitare i prezzi senza fare aumentare le
retribuzioni, e che quindi provoca la perdita del potere di acquisto, che
sperimentiamo tutti i giorni in tempi di crisi.
Lo
riassumo in questa tabella pervenutami, che ritengo la più significativa, in
quanto a chiarezza:
Anno
Bim
Periodo
Kw
Importo
Costo medio kwh
2010
6
nov-gen
98
15,37
0,16
2011
1
gen-mar
223
31,54
0,14
2011
2
apr-mag
112
18,30
0,17
2011
3
mag-lug
134
21,21
0,16
2011
4
ago-ott
181
25,52
0,14
2011
5
ott-dic
586
117,17
0,20
2011-2
6
dic-feb
1.668
451,02
0,27
2012
1-2
feb-apr
1.003
263,20
0,26
2012
3
mag-giu
180
32,26
0,18
2012
4
lug-ago
177
32,90
0,18
Potete
notare che il costo medio del kwh, ri-prelevato con il contratto di Scambio
sul Posto (SSP), non è fisso, ma cresce in proporzione ai consumi.
Il
valore del NOSTRO/KWH (immesso in rete, non istantaneamente auto-consumato e
quindi risparmiato), invece, viene cristallizzato per sempre in cifra fissa.
Più o meno 10 cent.
Addirittura
in certi periodi per riprenderci il NOSTRO/KWH dobbiamo spendere 2 o 3 volte di
più. Il che equivale a dire che il NOSTRO/KWH si è svalutato dal 40% al 60%
!!!!
Guarda caso è esattamente l’ordine di grandezza col quale
continuiamo a pagare le bollette in più, anche se produciamo più di quanto
consumiamo.
Questo,
lo hanno denunciato anche molti di voi nel blog. Grazie
E’
scandaloso che questa svalutazione sia ‘programmata’ proprio dalle delibere
dell’Authority per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).
Per meglio dire, sembra che AEEG si sia dimenticata di
considerare la perequazione varata dalla normativa attualmente in vigore,
perequazione che manca e che ci penalizza tanto.
Dico:
sembra, perché ho contattato diversi studi legali, che stanno passando al
setaccio tutta la normativa, e qualcuno l’ha già definita un ginepraio.
Appena
conoscerò i dettagli che perpetrano questo esproprio ai nostri danni, li
pubblicherò sul Blog.
Da qui il mio invito a seguire il Blog.
Tuttavia
se qualcuno nel frattempo dovesse saperne di più, lo renda noto e ne darò il
giusto risalto nel Blog.
In
proposito l’Ing.Apicella sottolinea, in una sua partecipazione in rete, che
nella normativa esisterebbe un intervento di equalizzazione da cercarsi nel cd.
“contributo in conto scambio”. Secondo l’Ing. Apicella questo contributo
equalizzatore sarebbe nell’art. 5 dell’allegato A della famigerata
deliberazione Arg/elt/74/08. L’ho letto ma è indecifrabile.
A
me pare che gli effetti di questo contributo equalizzatore, se ci sono, siano
ridicoli, anzi insignificanti. Una presa per i fondelli.
Aggiungerei
che noi non abbiamo mai chiesto né i contributi né l’elemosina di nessuno. La
nostra protesta, non dimentichiamolo, è per riottenere per intero solo la roba
nostra!!!!
Qualcuno
ha ulteriori elementi, che potremmo offrire ai legali interessati, su questo
fantomatico contributo sullo scambio sul posto?
E'
importante che le persone capiscano e prendano consapevolezza
che Enel e GSE si arricchiscono con la nostra energia: il
kwh che preleviamo ce lo fanno pagare a caro prezzo, mentre il kwh che noi
immettiamo in rete, viene valorizzato anche tre volte di meno.
Penso
che nei prossimi tempi ci sarà parecchia nuova carne al fuoco.
Per
ultimo, gli studi legali mi faranno sapere anche sulla fattibilità di una
eventuale Class Action ai sensi dell’art. 140 bis Dlgs 6-9-2005 nr. 206.
Ecco,
così mi sono già sbilanciata un po’ sul ‘tecnico’.
Tenete
d’occhio il Blog, è fondamentale FARE IL PASSA PAROLA per arrivare
possibilmente ad una soluzione socio-politica, come per esempio è stato per
l’abolizione degli oneri di ricarica dei cellulari.