Noi, che siamo famiglie. Noi, che abbiamo un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto (SSP). Noi, che siamo una risorsa inesauribile per le società elettriche!!!! CLICCA QUI


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La ragnatela dell'Authority: come cambiano i rimborsi nelle delibere 74/08 e 570/12 CLICCA QUI 

Quello che non dicono del Fotovoltaico: fra un po' le bollette elettriche saranno rimborsate al 30% CLICCA QUI
 
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venerdì 17 maggio 2013

POMPE DI CALORE: L'AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS HA ANCORA UNA VOLTA PENSATO A NOI - Grande Opportunità (parte seconda)


Ecco la risposta alla parte prima, che potete leggere QUI 

Per sapere come potevo attivare il secondo contatore e potere usufruire di questa tariffa agevolata per l’attivazione delle pompe di calore ho chiamato il nr. Verde 800 900 800 dell’ENEL ed ecco cosa mi hanno detto:

Blog. “Buongiorno, sapete dirmi come funziona il 2° contatore dedicato esclusivamente al funzionamento delle pompe di calore per climatizzare la casa? In particolare mi può precisare prezzi e costi ?”

Nr. Verde. “La fatturazione dovrebbe avenire per fasce F1 F2 F3. Un attimo che domando ai colleghi... (mumble  mumble) ... Sì, confermo”

Blog. “Ma l’Authority non ha deciso per un prezzo fisso ?”

Nr. Verde. “Sì, ma nel senso che noi fatturiamo l’energia senza scaglioni di consumo. Tutto il resto invece è fatturato normalmente”

Blog. “ Quale sarebbe il prezzo fisso ?”

Nr. Verde. “Circa 15 centesimi per kwh senza arrivare ai 30 centesimi e oltre”

Blog. “Il resto invece è fatturato normalmente, a che cosa si riferisce ?”

Nr. Verde. “Ai costi di consegna per l’uso della rete e precisamente alle quote variabili”

Blog. “Ma queste quote variabili subiscono il criterio della quota pro-die, quello che si vorrebbe evitare e che aumentano considerevolmente i 15 centesimi che mi ha detto...”

Nr. Verde. “Non è colpa nostra se l’Authority ha deciso di sottrarre agli scaglioni solo l’energia... però guardi che le spese fisse per il 2° contatore passano da 24 a 142 €/anno”

Blog. “Ah ! E quanto costerebbe il 2° allacciamento ?

Nr. Verde. “dai 500 € in su. Dipende dalla lontananza della cabina elettrica”

Blog. “E allora in cosa consisterebbe la convenienza?”

Nr. Verde. “Pagherebbe l’IVA agevolata al 10% anzichè al 21%”

Blog. “Tutto qui ? Ma non è conveniente, anzi ci si perde !”

Nr. Verde. “Non è colpa di Enel se l’Authority ha deciso così, e così rimarrà finchè non deciderà altrimenti”

Blog. “Mi sembra una contraddizione, una presa in giro, una posizione ingannevole...”

Nr. Verde. “L’ho già detto, deve rivolgersi l’Authority”

Si, avete capito bene:
 
1) non è vero che viene applicata una tariffa costante, perché scatta la quota pro die;

2) le spese fisse per il contatore aumentano da 24 € a 142 €;
3) l’allacciamento costa dai € 500 in su;
4) pago l’I.V.A. al 10% piuttosto che al 21%, davvero una grande agevolazione, vero?
 

E’ l’ennesima prova, che ci stanno prendendo in giro e non abbiamo nessuna tutela.

Non facciamoci raccontare queste storie, Uniamoci e Protestiamo, il numero è la nostra forza, mandami il tuo IO CI SONO, l’alternativa alla non-Unione è sempre la stessa: mano al portafoglio. Dobbiamo essere in migliaia e allora come faranno a calpestarci?

Questi sono i prezzi delle parti variabili nella bolletta di un follower lombardo dell’IO CI SONO, che riscalda la sua abitazione con pompe di calore e che ha installato il proprio impianto FV da 5 kwp, quando nei mesi di dicembre e gennaio si riprende 1.600 kwh dei SUOI 3.500  kwh che accantona ogni anno.
 

BOLLETTA ENEL -
  
A pagg. 2-3 ci sono i quarti scaglioni di prezzo delle parti variabili dei servizi di rete (quelli più cari), citati dal  Nr. Verde  che hanno il peso maggiore!  NB il prelievo annuale di questo follower lombardo è certificato da Enel a pag. 1 della bolletta : 3655 kwh/anno, quindi è praticamente autosufficiente. Eppure paga! E come se paga!

 
P.S. CHICCA FINALE
In fondo all’ultima pagina della bolletta del nostro amico lombardo FV AUTOSUFFICIENTE (che quindi non avrebbe dovuto essere annoverato fra i clienti-consumatori) viene come di seguito riportato:


Comunicazioni dell'autorità per l'energia elettrica e il gas                                    
 
(...)
Gentile cliente, le segnaliamo che la percentuale dei suoi consumi nella fascia ad alto costo (F1 - dalle 8 alle 19 dei giorni feriali) è superiore al consumo medio nazionale di riferimento per i consumi domestici nella medesima fascia, pari al 33%. Le suggeriamo pertanto di valutare l'opportunità di adottare accorgimenti che le consentano di consumare meno nella fascia ad alto costo; a questo scopo potrà richiedere eventuali informazioni al numero verde 800.166.654 o anche al suo fornitore.


Ma come? Dopo avere intrigato con l’authority per spogliarci dell’energia solare dei nostri impianti FV, adesso voi venditori ci ‘segnalate’ e ci suggerite “di valutare l'opportunità di adottare accorgimenti’ nella fascia F1 ad alto costo 8-19, quella in cui di solito c’è il sole?”  Mi pare una burla bella e buona, e mi domando come faccia l’authority (suo è l’input della comunicazione) a far finta di non conoscere?

Secondo loro cosa dovremmo fare: metterci a pedalare la bicicletta dalle 8 alle 19 di tutti i giorni feriali?

Non sfiora il pensiero a questi studiosi strapagati (authority) che se questi sono i risultati delle loro deliberazioni, allora c’è qualcosa che non va?

Il sistema che hanno ideato non è giusto.

IO CI SONO, noi del blog ci siamo, per tentare di farglielo presente.

P.P.S.
In diversi mi domandano,  perché non sono stati pagati ad aprile gli acconti 2013 dell’SSP così come avveniva gli altri anni.

RISPOSTA: È la solita malvagia delibera 570/12 dell’Authority che ha colpito ancora. LA TROVATE QUI

Art. 8.2 allegato A

La regolazione economica del servizio di scambio sul posto, di cui al comma 8.1, viene effettuata dal GSE in acconto nel corso dell'anno di riferimento e a conguaglio su base annuale solare, nel corso dell'anno successivo

Art. 8.3 allegato A

La regolazione a conguaglio di cui al comma 8.2 viene effettuata dal GSE nel rispetto delle seguenti tempistiche:

b) entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, il GSE eroga il conguaglio del contributo in conto scambio (CS).


QUINDI HANNO FATTO SPARIRE ANCHE GLI ACCONTI SEMESTRALI E IL PAGAMENTO DEI NOSTRI SOLDI PUò ORA AVVENIRE CON IL COMODO DEL GSE ANCHE A ... DICEMBRE. IL CONGUAGLIO IL 30 GIUGNO DELL’ANNO DOPO  (aspetta e spera…campa cavallo...)
E’ proprio di oggi la segnalazione di Gianluca di Campobasso: il GSE gli ha detto che quando sarà il momento avrà un acconto di € 37,00 contro i € 100,00 degli anni scorsi.

MA VI SEMBRA POSSIBILE SUBIRE IN QUESTO MODO?
NOI DEL BLOG SIAMO PRONTI A MUOVERCI E ANCHE VOI CHE SUBITE - COSA ASPETTATE AD UNIRVI A NOI?
DOBBIAMO ESSERE IN MIGLIAIA A REAGIRE

domenica 12 maggio 2013

POMPE DI CALORE: L'AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS HA ANCORA UNA VOLTA PENSATO A NOI - Grande Opportunità (parte prima)


Ormai è inutile dirlo, tutti lo sappiamo: pur essendo fotovoltaici autosufficienti, dobbiamo pagare la bolletta, non abbiamo la possibilità di consumare l’energia prodotta in più, per esempio per fare funzionare l’impianto di riscaldamento – le pompe di calore d’inverno. Ma non disperiamo, l’Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha pensato anche a questo!

 Essa ha riconosciuto:
1) che "la diffusione di pompe di calore, con funzione di riscaldamento degli ambienti, consente al contempo il conseguimento di obiettivi di risparmio di energia primaria, di incremento nell'utilizzo di energia rinnovabile e di contenimento delle emissioni climalteranti, caratterizzandosi quindi come tecnologia atta a fornire un contributo al raggiungimento del cosiddetto obiettivo 20-20-20 definito a livello di Unione Europea".

2) che "l'impiego di pompe di calore si mostra competitivo anche economicamente rispetto alla soluzione tradizionale basata sull'impiego di caldaie alimentate a gas, anche ad alto rendimento, in corrispondenza di elevati valori di fabbisogno termico abitativo ovvero di elevati consumi di energia primaria".
 
 (QUI http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/10/056-10arg.pdf alle pagg. 3-4)

Ecco allora la Grande Opportunità: il 2° contatore dedicato esclusivamente ad attivare le pompe di calore, e il cui consumo viene addebitato a prezzi costanti, in maniera da non ricadere nella trappola della quota pro-die, che scatta ogni qual volta si supera il consumo di 150 kwh/mese.
 
Ma come funziona?
Come possiamo attivare il secondo contatore?
 
Voi lo sapete?
 
Ve lo dico nel prossimo post.
 

mercoledì 6 febbraio 2013

La ragnatela dell’Authority:come cambiano i rimborsi nelle delibere 74/08 e 570/12

C’era una volta… che eravamo felici proprietari della nostra energia verde. La risparmiavamo e la ri-prelevavamo al bisogno. Non c’erano né spese né tasse. Il sistema era semplice, lo capivano TUTTI e si chiamava net-metering (un kwh immesso equivaleva ad un kwh prelevato), ha funzionato così fino al 2008.

Pagavamo solo quello che prelevavamo IN PIU’ dalla rete, dopo avere ben inteso esaurito la nostra energia autoprodotta.

La posizione del Blog con l’entrata in vigore della Delibera 74/08 è nota. Il passaggio dallo scambio fisico dei kwh (SP) alla finanziarizzazione dello scambio sul posto (SSP) ci  ha danneggiato almeno per il 50%.

L’amico Antonio di Cuneo, in una sua nota inoltrata all’Authority (AEEG) il 17-01-2013 chiedeva A CHI GIOVA l’abbandono del net-metering?
e aggiungeva:

 «Che dire poi di una delle motivazioni addotte per smontare l’impianto della modalità di gestione “net-metering”?

In un alinea riuscite pure a rendere quasi ridicola l’affermazione che la modalità net- metering non consente di esplicitare i costi di sistema connessi all’erogazione dello scambio sul posto; i costi di cui al precedente alinea, che in sede di prima attuazione del meccanismo di scambio sul posto si potevano ritenere trascurabili, con l’incremento dei soggetti ammessi a tale regime in termini di numerosità e di potenza degli impianti di produzione, potrebbero divenire rilevanti.”

Ah!…quanto è magnifico –in senso negativo– l’uso di quel verbo “potrebbero”!»

(la lettera del 17-1-13 integrale e circostanziata, la potete leggere qui sotto)
 

LetteraAntonio 
 
Ebbene con la Delibera 570/12 il rimborso viene ulteriormente diminuito (come già detto nel post del 16-12-2012) e AEEG per giustificare il nuovo taglio espone fra l’altro :

“Considerato che per effetto della restituzione di alcune componenti tariffarie, che deriva dall’applicazione dello scambio sul posto, i costi non allocati agli utenti dello scambio vengono allocati agli altri clienti finali del sistema elettrico, riducendo, di fatto, la quantità di energia elettrica per cui trovano applicazione tali componenti tariffarie; (pag. 5)”

Capito, caro Antonio? Quel ‘potrebbero’ l’Authority l’ha fatto diventare una certezza nella Delibera 570/12, un NUOVO PESO e balzello a carico di noi fotovoltaici.

MORALE:AEEG con la Delibera 74/08 ha iniziato a tessere la ragnatela, che poi ha allargato con la successiva Delibera 570/12.

Bene, proviamo a fare i conti in tasca all’AEEG, tenendo a mente le affermazioni contenute nelle sue delibere.

Nel 2012, il sistema FV ha prodotto il 6% di tutta l’energia elettrica creata in Italia:

- 4% da Grandi Impianti;
- 2% da Impianti domestici.

Ricordiamo che:

- i Grandi Impianti sono quelli che hanno speculato sul Conto Energia, spesso portando anche via la terra all’agricoltura, e che non scambiano l’energia, ma la vendono, utilizzando quindi la rete per il 4%;

- gli Impianti domestici sono quelli delle famiglie e dello Scambio Sul Posto, che utilizzano la rete per meno del 2%, perchè quella immediatamente autoconsumata non passa per la rete!

Per quanto sopra detto, secondo l’AEEG, “i costi non allocati agli utenti dello scambio che vengono allocati agli altri clienti finali del sistema elettrico” sarebbero, in termini di kwh,  meno del 2%.

Se i nostri impianti domestici rappresentano il 2% del FV, vi siete mai chiesti a quante convenzioni SSP stipulate con il GSE corrispondono?

Nel 2010 i FV con lo SSP ammontavano a circa 100.000 (0,25% rispetto al totale ai 25 milioni totali di utenti elettrici); a fine 2012 siamo diventati poco più di 200.000, che in percentuale rappresenta appena l’1% del totale.

Allora sorge spontanea una domanda:

“Perché AEEG non ha proposto tout court di ridurre i rimborsi SSP intorno al 2% secco, anziché procedere a finanziarizzare creativamente lo SSP? Non è forse l’1% o 2%  un’entità ancora trascurabile?”

Secondo questo dato, applicando l’aritmetica (oltre che la correttezza e la giustizia), le bollette dei fotovoltaici andrebbero rimborsate al 98% (100%-2%), in base proprio all'effettivo utilizzo della rete.

In tal caso non ci sarebbe nulla da mettere ragionevolmente in discussione, non ci sarebbe il Blog, non ci sarebbe AlessandraPerFotovoltaico, come non c’era al tempo del net-metering…

Detto questo, vi segnalo le esperienze personali di alcuni amici fotovoltaici, che approfondiscono i conteggi:

Giuseppe di Pordenone documenta con il suo  SSP la ‘sparizione’ di  1.100 kwh su 5.000 kwh immessi (sarà un caso che in percentuale rappresentano una perdita del 20% che sommata ad altre voci di esproprio, determinano alla fine un mancato rimborso del 50% delle bollette…)


LetteraGiuseppe 

Quello che succede a Claudio in Frisby lo potete leggere QUI 

Luciano, soddisfatto, puntiglioso e aggiornatissimo, dice che il nuovo SSP (quello della Delibera 570/12) non sarà così drammatico, cioè non decurterà di un ulteriore 15% i nostri rimborsi, (come invece scritto dal Blog il 16-12-2012 QUI)

Dice Luciano, che nel 2012 ha immesso 4.600 kwh circa e ne ha prelevati 3.800 kwh.
(i conteggi completi di Luciano sono qui sotto oppure QUI


ConteggiLuciano 
 
Per effetto della ulteriore finanziarizzazione della nuova Delibera 570/12 sostiene che sarà costretto, (per il suo impianto autosufficiente di 5,25 kwp) ad avere un’eccedenza finanziaria (che prima non aveva) sulla quale pagherà € 37,87 di Irpef, quando la incasserà.
La somma di € 37,87 corrispondente a circa 380 kwh (dal momento che il valore medio di rimborso è di circa 10 €cent per ciascun kwh).
Luciano ha ri-prelevato 3.800 kwh e 380 kwh sono giusto il 10% della energia ri-prelevata, kwh che vanno …….. in tasse, e le tasse sono una diminuzione!

Luciano, non quantifica l’ulteriore diminuzione per le componenti tariffarie A  e UC, dato che per il momento e cioè per il 2012 non cambiano. Nel Blog erano state prudenzialmente stimate in un 5%.
E’ per questo che il Blog aveva indicato nel post del 16-12-2012 una diminuzione ulteriore di almeno il 15% dei rimborsi.
Fate voi la sottrazione:50% - 15% = …

Ho citato Luciano, e lo ringrazio, perché amico e diligente nei calcoli.

In linea di massima non sono una fanatica dei numeri, sono più attenta ai principi della Correttezza e della Giustizia, ma giustamente anche i conti devono tornare, perché riguardano i nostri risparmi!

Ed infine Andrea, documentatissimo, in una sua mail del 02-02- 2013 per esempio dice : “…ho creato un programma excel per ricalcolare perfettamente i costi dei prelievi, l'ammontare del conto energia e del rimborso CE nell'SSP e per farlo non ho solo dovuto impararmi le formule ma anche i ragionamenti che vi sono alla base.”

Sarebbe bello che Andrea mettesse a disposizione DI TUTTI il suo prezioso programmino, glielo chiedo ufficialmente a nome di tutti i fotovoltaici, perché sarebbe un’ulteriore opportunità per dare spiegazione ai risultati, che dal semplice confronto delle bollette pagate e il corrispondente rimborso del GSE, ci fanno agitare.

Con questo post vorrei persuadere tutti che questo Blog non è contro nessuno e non vuole prevalere ad ogni costo, soprattutto a costo dell’ipocrisia, ma vorrei semplicemente fare venire a galla i motivi che creano tanto malcontento. Vorrei reagire contro le trappole, laddove si annidano, con le quali ci spogliano della roba nostra (questo è un dato di fatto), e che da autosufficienti ci fanno diventare clienti delle imprese di vendita.

Se questo è un peccato, allora perdonatemi.

E’ il momento di perdersi in quisquilie o di unire le forze?

 
Alessandra

alessandraperfotovoltaico@hotmail.it