Noi, che siamo famiglie. Noi, che abbiamo un impianto fotovoltaico con lo scambio sul posto (SSP). Noi, che siamo una risorsa inesauribile per le società elettriche!!!! CLICCA QUI


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sabato 22 gennaio 2011

Fotovoltaico: impianto "isolato"? - C'è qualche esperto?

Il Sig.Marco suggerisce la possibilità di creare un impianto "isolato", che consenta di accumulare l'energia attraverso un gruppo di batterie. Siamo quindi alla ricerca di esperti che ci possano dare informazioni in merito. Potete lasciare un commento a questo post oppure scrivere via e-mail. Ecco quanto scrive il Sig. Marco:

Sono riuscito solo ora a fare i conti del conguaglio del 2009 con l'amara constatazione di pagare l'energia prelevata quasi il doppio di ciò che il gse mi paga l'energia immessa. Ho capito il perchè dopo aver telefonato all'autorità per l'energia e il gas,in pratica noi, parlo della zona di mercato'nord',dovremmo pagare l'energia allo stesso prezzo con la quale il gse ci risarcisce
ma... l'autorità per l'energia e il gas invece impone un prezzo unico basato sulla media ponderata di tutti i prezzi zonali (alla faccia della libera concorrenza..),
così 'spartiscono' le inefficenze di chi non produce corrente in modo efficente facendo salire il prezzo della fornitura. A rimetterci come potete constatare siamo noi costretti a pagare le inefficenze e per giunta il gse non ci ripaga con lo stesso prezzo a noi applicato ma con il prezzo effettivo di mercato della nostra zona. Sono comunque felice di produrre energia dal sole e stò ridistribuendo i consumi durante la fase di produzione, sto valutando di abbandonare la convenzione di scambio sul posto per trasformare il mio impianto in 'isolato'. Infatti da prime informazioni acquisite essendo la perdita da differenza di risarcimento pari a circa 500 euro anno forse varrà la pena di installare un gruppo di batterie con caricatore e gestione delle stesse ammortizzabile in pochi anni.Se qualcuno ha notizie più precise su questo tipo di impianto prego di segnalarlo (marcio@fastwebmail.it).

Vi segnalo inoltre che è in arrivo una direttiva che tramite decreto legge 'probabilmente' andrà a premiare maggiormente lo scambio sul posto (speriamo invece non vada a premiare gli inceneritori o gli impianti a biomasse considerati energie rinnovabili e grandi prosciugatori di contributi e dispensatori di veleni mortali..)

Ciao a tutti Marco

mercoledì 19 gennaio 2011

FOTOVOLTAICO-SCAMBIO SUL POSTO: SCRIVIAMO ALLA FEDERCONSUMATORI

Ho ricevuto una segnalazione dal Sig. Roberto, che mi ha suggerito di scrivere alla Federconsumatori della zona di residenza. Se lo facciamo in tanti e numerosi, forse riusciremo a farci sentire, a trovare qualcuno che ascolti, sollevi e si interessi alla "nostra questione". Ecco quanto ha scritto il Sig Roberto alla Federconsumatori:

Al Presidente della Federconsumatori.
In merito alla normativa dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) che regolamenta il regime di Scambio Sul posto, gestito dal Gestore dei Servizi Elettrici, per gli impianti fotovoltaici a partire dal 1 gennaio 2009, sono state introdotte varianti che non rispettano il principio ed il funzionamento dello stesso precedentemente a tale data, a totale discapito per i consumatori che hanno installato tali impianti.
Tale problema si determina in un mancato rimborso sull'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici ed immessa in rete. Tale energia viene rimborsata dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) al proprietario dell'impianto fotovoltaico solo per circa il 60% del costo che invece lo stesso proprietario sostiene per intero per pagare l'energia prelevata dalla rete elettrica.

Lo Scambio Sul Posto, come tale, prevede invece che il prezzo applicato all'energia prelevata e a quella immessa sia equivalente.
Per portare avanti un'iniziativa che ripristini i principi e la regolamentazione dello Scambio Sul Posto ho stabilito una comunicazione con il GSE e con l'AEEG senza ottenere nessuno spunto e riscontro di una revisione di tale regolamentazione.

Altri consumatori in altre regioni italiane si sono attivati per dar voce a questa iniziativa e per ottenere il ripristino dei principi sui quali si fonda lo Scambio Sul Posto.

La Federconsumatori di Belluno e Potenza sono già attive in merito a questa problematica, qualora vi serva come riferimento.

L'ingente investimento che ciascun consumatore sostiene per installare un impianto fotovoltaico viene fatto anche in funzione dell'ammortamento del costo sulla base della Tariffa Incentivante e dello Scambio Sul Posto (SSP). Il nuovo regime dello SSP risulta essere ingannevole e fraudolento nel mancato rispetto del principio sul quale si poggia.

Ci faccia per cortesia sapere in quale modo la Federconsumatori possa supportare questa iniziativa e nel caso in cui vi servano materiale e dati a sostegno diamo la nostra piena disponibilità.

In attesa di un Vostro riscontro, cordiali saluti.

Roberto Rossi
Trevignano Romano (RM)
Email: rossirobertocc@hotmail.com

Questo è il link della Federconsumatori, scegliete la Regione della Vostra residenza e inviate la e-mail.
Fatemi sapere che succede.

Alessandra

martedì 18 gennaio 2011

Segnalazioni sulle esperienze nell'investimento fotovoltaico - Aggiornamento nr. 1

ECCO ANCORA ALTRE ESPERIENZE CHE MI HANNO SEGNALATO
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Io ho installato l'impianto nel 2006, non posso lamentarmi dell'incentivazione "conto energia", invece mi lamento eccome dello pseudo scambio sul posto. Quando esisteva ancora lo scambio sul posto dell'energia, anno 2007, ho avuto un debito di energia verso il mio fornitore di circa 600kwh e ho pagato in un anno €37. Nel 2008 i conti sono peggiorati leggermente (ho pagato di più), per precipitare dal 2009 quando non si scambia più energia ma si monetizza l'energia scambiata a mezzo di formule cervellotiche. Risultato: pago bollette che vanno dai 40€ dei mesi estivi fino ai 90€ di quelli invernali ricevendo in "scambio" pochi spiccioli e mandando in fumo il risparmio preventivato.

bisognerebbe davvero fare qualcosa contro questo nuovo scambio sul posto (o furto) a norma di legge
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E’ indubbio che il nuovo contratto e' penalizzante, a me quando me l'hanno proposto ancora nel 2009, poi l'impianto l'ho costruito nel 2010, mi hanno detto che azzeravo la bolletta ma cosi' non e', e non riesco a capire perche' in Italia non ci si puo' fidare di nessuno tanto meno del nostro governo, dati certi non ne ho perche' e' entrato in produzione il 4 agosto e fino adesso non ho visto neanche un euro nè dal conto energia nè dal conguaglio.
Sarebbe giusto si a fargli causa con una class action, non si possono cambiare le carte in tavola in questo modo, pero' nel mio caso non saprei se avrei ragione, perche' il mio impianto l'ho fatto nel 2010 col nuovo decreto gia' in vigore dal 2009, caso mai me la dovrei prendere con la ditta installatrice la quale non mi ha spiegato o messo al corrente del nuovo decreto energia.

Vi terro' informati con dati certi.
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Anch'io ho installato nel 2008 un impianto fotovoltaico da 3,4 Kwh. E' stato dimensionato in modo tale da consentirci di essere quasi completamente autonomi. Il primo anno di gestione con Enel è filato liscio come l'olio. Mi è arrivata una sola fattura di conguaglio nella quale mi sono stati addebitati i soli costi relativi alla differenza tra i kwh consumati e quelli prodotti (nel mio caso quindi il costo di soli circa 64 khw).

Con il passaggio al GSE le cose sono cambiate - naturalmente in peggio - sia sotto l'aspetto economico sia relativamente al controllo dei dati relativi alle immissioni. Ho infatti incominciato a ricevere le fatture Enel da pagare riportanti i soli dati dei prelievi mentre dal portale GSE non riscivo ad estrapolare i dati relativi alle immissioni (le tabelle excel presenti non sono chiare non contengono i dati riepilogativi nè quelli relativi ai trimestri con il dato iniziale e finale indispensabile per poter effettuare una verifica con i dati del contatore Enel....).

Mi chiedo come sia possibile che Enel, nonostante le diverse attività/settori di compentenza, gestisse meglio il servizio rispetto al GSE, ente espressamente creato per tale funzione?

Con il nuovo sistema l'utente viene pesantemente penalizzato perchè il costo del Khw consumato è notevolmente più alto rispetto a quello prodotto.

Mi sorge il dubbio che i costi di gestione della nuova struttura (GSE) siano stati posti a nostro carico..... ma per cortesia forniteci almeno un servizio "decente"!!!!

Sarei anch'io favorevole ad intraprendere un'azione di class action e, nel frattempo magari un po' di pressing sul GSE perchè provveda a fornirci informazioni complete ed esaurienti. D'altronde anche noi forniamo un servizio per cui possiamo pretendere almeno questo....